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Rapporto dei magistrati contabili sulle risorse pubbliche bruciate, regione per regione.

 Un “buco” grande come l’evasione fiscale. Ecco l’Italia degli sprechi Malasanità, appalti, consulenze. La Corte dei conti denuncia: è emergenza

ROMA—Un buco grandecome l’evasione fiscale. E quello evidenziato dalla Corte dei conti passando al setaccio gli sprechi regione per regione. L’Italia che spende male va dai soldi buttati per l’emergenza terremoto in Abruzzo ai costi triplicati per la metropolitana di Roma, dai 6 milioni ai quali ha rinunciato la Lombardia al disastro della sanità in Calabria. Il capo della magistratura contabile Giampaolino chiede un impegno pari a quello contro l’evasione fiscale.

La spesa pubblica
Dal terremoto dell’Aquila alla carica dei consulenti ecco l’Italia dei soldi buttati
La Corte dei Conti.’ emergenza, come l’evasione
Una “gestione improvvisata” che va anche “oltre la malafede”:così  si perdono i soldi dei contribuenti
emerge un Paese che non sa come spende le sue risorse
Il presidente Giampaolino invoca un impegno analogo a quello contro evasori e corrotti
Dalla malasanità calabrese ai finanziamenti a pioggia friulani, dai falsi invalidi di Napoli ai prof assenteisti di Genova. Il Paese degli sprechi, e dei furbetti, raccontato in centinaia di pagine: quelle delle relazioni dei procuratori regionali della Corte dei *** Conti. Le inaugurazioni dell’anno giudiziario, in questi giorni, stanno sollevando le bende dalle ferite inferte in ogni angolo d’Italia dalla cattiva amministrazione. E non c’è solo la corruzione, fenomeno recrudescente denunciato dai magistrati contabili, a imperversare lungo lo Stivale e gonfiare le cifre del danno erariale sino a portarlo a oltre 60 miliardi. C’è una «gestione improvvisata» che, come dice il procuratore campano Tommaso Cottone, può «andare oltre la malafede» e che vale una somma non quantificabile con facilità, ma comunque enorme. Depredando bilanci sempre più asfittici e facendo gridare allo scandalo in tempo di crisi. Dietro ogni emergenza nazionale uno sperpero di danaro: i cinque miliardi chiesti all’ex subcommissario dei rifiuti in Campania per le «inutili stabilizzazioni degli Lsu , il «pregiudizio erariale» ancora da stimare per i ritardi nella realizzazione dei moduli abitativi nell’Abruzzo colpito dal terremoto. Ci sono le vecchie e le nuove vie dello spreco: in Sicilia alle consulenze da record — e lo staff di un presidente di Provincia può costare un milione di euro – si abbinano spregiudicate operazioni finanziarie come quella che ha fatto finire nel nulla 30 milioni. E poi i casi che fanno sorridere, se non ci fossero di mezzo i soldi (e le tasse pagate) di tutti noi: i finanziamenti alla società ligure di charter nautico utilizzati per l’acquisto delle imbarcazioni private degli amministratori, o quella sommetta — 245 mila euro — chiesti dalla Corte dei conti al Comune di Santa Maria Capua Vetere, in Campania, per «l’inefficiente gestione delle lampade votive». Ma ci sono anche i casi nazionali, come la Sogei che non vigila su slot machines e videopoker procurando un danno erariale da 800 milioni e la Famesina che ne paga 20 per un ospedale in Albania che non verrà mai costruito. Una fiera dell’illegittimo, dell’assurdo, nel Paese dei mille campanili e degli altrettanti rivoli di spesa che ha portato il presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, a dire: «La lotta all’evasione deve essere accompagnata da quella allo spreco. Se si aumenta la pressione fiscale bisogna stare molto attenti a come si spendono questi soldi che così abbondantemente sono stati prelevati dai cittadini».
I numeri
30 milioni
PALERMO Persi per fare soldi nel mercato dei cambi
245mila
S.M. CAPUA VETERE
Lo spreco del comune per le lampade votive 34 milioni
INAIL GENOVA Bruciati dai falsi certificati di esposizione all’amianto 430mila euro
TRIESTE Versati a una radio in una campagna elettorale
Lazio
Per la metro di Roma ritardi e costi triplicati
ILFARO lo accende il procuratore dellaCortedei Conti del LazioAngelo Raffaele De Dominicis. Poi interviene la procura di Roma: c’è qualcosa che non torna negli sprechi per la costruzione della linea C della metropolitana capitolina, opera infinita e già bollata come la più costosa d’Europa. Si parla di corruzione e di inefficienza. Doveva essere pronta per il Giubileo del 2000 ma è ancora in alto mare. Il costo previsto a inizio progetto era di un miliardo 925 milioni. Poi il conto è salito a2 miliardi 683 milioni. Quindi a 3 miliardi e47 milioni. Perarrivare, oggi, a 3 miliardi 379 milioni. Ma senza considerare 485 milioni di maggiori esborsi per quattro arbitrati già aperti, altri 100 milioni appena stanziati dal Cipe e il miliardo 108 milioni delle cosiddette «opere complementari» perla tutela archeologica. Totale: 5 miliardi e 72 milioni. Che potrebbero però salire a 6 miliardi, triplicando le cifre di partenza, se il costo della tratta Colosseo-Clodio sarà in linea con quello registrato per il resto dell’opera.
Sicilia   Il presidente di Provincia con lo staff da un milione
IN SICILIA lo spreco avanza, cambia formae mantiene l’Isola luogo simbolo della cattiva gestione. Assume le sembianze di spregiudicate (e illegittime) operazioni di finanza straordinaria. Come quella che, negli anni scorsi, fece la Provincia di Palermo affidando 30 milioni a una società – la Ibs Forex di Como – che prometteva guadagni anticiclici investendo neimercatimonetari. Risultato: società fallita, soldi scomparsi e vertici dell’ente chiamati a rispondere del danno erariale. Ma un leit-motiv della relazione del procuratore Guido Carlino è quello delle consulenze. Centinaia gli incarichi assegnati. I casi più eclatanti: quello del presidente della Provincia, sempre di Palermo, GiovanniAvanti, denunciato per uno staffdi collaboratori dal costo di un milione. Oppure l’ex commissario della Fiera del Mediterraneo condannato per avercontinuato ad affidare incarichi in una «situazione di precarietà finanziaria» che avrebbe portato l’ente al fallimento
Campania
Corsi di formazione  L’ imbroglio di Pompei
NEL 2011 i giudizi risarcitori per le pratiche di invalidità false in Campania hanno raggiunto la cifra-record di 2,5 milioni di euro. Ma all’attenzione dei magistrati contabili c’è anche la gestione dei rifiuti. L’ex sub-commissario Giulio Facchi è stato condannato a pagare 5,4 milioni per «l’inutile stabilizzazionedilsu destinatiallaraccoltadifferenziata». Ma una «gestione della cosa pubblica improvvisata, che va oltre la malafede» (parole del procuratore Tommaso Cottone) si estende alla formazione professionale: nel mirino finiscono i corsi-fantasma presso la sovrintendenza archeologica organizzati a Pompei. Al Comune di Santa Maria Capua Vetere viene invece contestato un danno da 245mila euro per «l’inefficiente gestione dellelampadevotive». Mac’èlaRegione in prima linea: i magistrati contabili citano le sanzioni nei confronti degli assessori della giunta Bassolino (da cinque aventi volte il loro salario) per avere attivato un mutuo destinato a spese non di investimento fra il 2006 e il 2007. Calabria Tanti contributi inutili Il disastro della Sanità dopo il sisma del 2009 buco da 300 milioni
ABRUZZO
IN ABRUZZO la ricostruzione dopo il sisma del 2009 ha richiamato anche l’attenzione della Corte dei conti per una (al momento) imprecisata quantità di fondi persi in un intreccio di lungaggini e sprechi. Un «pregiudizio erariale» viene segnalato per i «gravi ritardi accumulati nella realizzazione dei moduli abitativi provvisori». I controlli della Guardia di Finanza tra maggio e dicembre 2011 hanno fatto recuperare ai Comuni dell’Aquilano 230mila euro di finanziamenti concessi per il “mantenimento del reddito” delle imprese colpite dal sisma: erano stati assegnati con procedure non regolari. Dalla Corte è arrivata anche la denuncia su 500 coppie di abitanti del capoluogo che avrebbero riscosso, nel tempo, un doppio contributo di “autonoma sistemazione” fingendo di essereseparateo divorziate. La Finanza ha individuato anche una trentina di casi di terremotati della Valle Peligna cui sono stati accreditati contributi non richiesti: li hanno dovuti restituire.
CALABRIA
LA MALASANITA calabrese costa 300 milioni di euro. Soldi andati via in indennità illegittime peri camici bianchi, assunzioni ingiustificate, risarcimenti ai familiari di pazienti deceduti a causa di errori di medici e infermieri. Nel 2011 sono stati 103 gli atti di citazione in materia di sanità, contro i 17 dell’anno precedente, con una richiesta di danni (300 milioni, appunto) sette volte superiore all’importo del 2010. Novantuno atti di citazione hanno riguardato primari che tra il 2004 e il 2008 hanno indebitamente percepito indennità non spettanti per attività intramurafia, mentre tre hanno avuto come o : etto il risarcimento danni nei confronti di personale ospedaliero che ha causato il decesso di pazienti. Un danno di 23 milioni è stato stimato per l’illecita trasformazione dei contratti di 76 Co.co.co. L’ombra di una truffa anche dietro lo screening dei tumori femminili: l’illecita utilizzazione dei finanziamenti concessi «ha impedito l’avvio del progetto nonostante l’avvenuto acquisto di costosi macchinari rimasti inutilizzati». *** Lombardia Liguria E la società del Comune L’Università paga il prof “rinuncia” a sei milioni anche se non fa lezione
 LOMBARDIA
non èsolo martoriata dalla corruzione, spesso e volentieri legata all’Expo dei 2015. Ci sono anche inspiegabili sprechi. Come quello evidenziato dal procuratore regionale della Corte dei Conti Antonio Caruso, che cita il caso Sogemi: gli ex dirigenti della società municipalizzata che gestisce l’Ortomercato – a cominciare dal presidente Roberto Predolin – sono accusati di non aver incassato dai grossisti i crediti per i canoni di concessione nonostante le sentenze sui contenziosi dessero loro ragione. «All’esito degli accertamenti istruttori – scrivono ora i magistrati contabili – emergeva una notevole trascuratezza da parte dei vertici societari». La società aveva «illogicamente rinunciato a oltre 6 milioni di euro». Di qui la decisione di citare in giudizio i vertici della municipalizzata. Ma ci sono anche casi – uno da 204mila euro – di assunzioni di personale esterno alla pubblica amministrazione per incarichi per i quali i dipendenti interni erano in grado di svolgere.
LIGURIA
è l’assenteismo l’ultima frontiera esplorata daicontrollorideiconti pubblici, con l’inchiesta che tocca l’ateneo di Genova: la Corte indaga sull’effettiva presenza nelle aule—in occasione di lezioni ed esami—di un gruppo di docenti universitari, alcuni dei quali con studi professionali in altre città o all’estero. Spiccano i nomi noti, come l’economistaAmedeoAmato e gli architetti Mosé Ricci e Marco Casa-monti. L’apertura dell’indagine, rivelata dal procuratore Ermete Bogetti, nasce da un esposto del garante dell’università. Un’altra maxi-inchiesta è a carico di alcuni funzionari dell’Inali che avrebbero rilasciato false attestazioni di esposizione all’amianto a lavoratori alla ricerca di benefici previdenziali o assistenziali. Danno erariale: 34 milioni. Nel mirino anche un finanziamento concesso dalla ex Sviluppo Italia a una società che si sarebbe dovuta occupare di charter nautico: delle barche avrebbero fatto uso personale gli amministratori della società e i loro parenti.
Friuli Venezia Giulia
Così la Regione spende per laureare i dipendenti
IL RICCO Nord Est fa incetta di finanziamenti pubblici. E scopre l’espandersi delle inchieste sui contributi a pioggia. Le inchieste della magistratura contabile, nel 2011, hanno riguardato i430 milaeurodifondiregionali a favore di una radio privata per una campagna elettorale perla promozione turisticadelFriuli. Ma anche i60 milaeuroche l’amministrazione regionale ha elargito a un’associazione di ginnastica di Trieste o quei 190 mila euro che il Comune di Trieste, nel2010, pensò bene di distribuire ai propri consiglieri «per interventi contributivi a favore di associazioni operanti nel territorio». Il sospetto, qualcosa di più, è che il clientelismo abbia estesole sue radici ben oltre il Mezzogiorno. Vengono poi citati in giudizio per un danno di circa 189mila euro i vertici dell’Azienda sanitaria di Trieste che nel 2006 consentirono il trasferimento di alcuni dipendenti – interamente spesati con denaro pubblico – presso un ateneo fuori regione per il conseguimento di lauree specialistiche.
Sogei
Controllo videopoker bruciati 800 milioni
LA relazione del procuratore della Corte dei Conti del Lazio, Angelo Raffaele De Dominicis, contiene anche numerosi esempi di maxi-sprechi di denaro pubblico commessi su scala nazionale che sommano alla miriade di quelli locali. Spicca il caso Sogei, costato allo Stato più di 800 milioni di euro.Alla società ditelematica pubblicaera stato assegnato il compito di connettere in rete tutte le slot machines, videopoker e i vari giochi elettronici presenti nei bare nelle sale da gioco per controllarne l’attività. Ma la Sogei non lo ha fatto, e dal 2004 al 2007 gli apparecchi collegati in rete erano pochi e la metà di questi non ha mai trasmesso idati. Scrive dunque la Corte dei Conti: «Il servizio non svolto come prescritto ha permesso una rilevante evasione fiscale». Inoltre lo Stato non ha potuto vigilare sull’attività della criminalità organizzata nel business delle slot, così come facendo operare gli apparecchi scollegati dalla rete non ha potuto evitare eventuali operazione anti-riciclaggio.
Ministero degli Esteri
Dieci milioni in Albania per l’ospedale mai finito
UN ALTRO spreco di dimensioni colossali citato dallaCorte deiConti delLazioèquello dei 20 milioni di euro stanziati dal ministero degli Esteri per la costruzione dell’ospedale “Nostra Signora del Buon Consiglio” a Tirana, Albania. Ospedale che non è stato completato: dei 20 milioni stanziati dalla Farnesina 10 sono andati persi prima che il progettovenisserevocatoperimpossibilità di essere portato a termine. Altro caso evidenziato dalla Corte dei Conti è quello della Federazione italiana Hockey e Pattinaggio: una serie di spese di rappresentanza prive di giustificazione, indebiti rimborsi al presidente e al segretario generale hanno generato la bellezza di 380mila euro di danni erariali resi possibili anche da una carenza di vigilanza da parte del Coni. Viene segnalato anche un caso che coinvolge la Federazione Pugilistica italiana: un gran quantità di furti e ammanchi di cassa – denunciati dalla stessa federazione – hanno fatto sparire un milione e trecentomila euro. I
 Gli sprechi per incarichi e consulenze illeggittime 2.970.267 totale
Sentenze di l grado emesse nel 2011, importi totali regione per regione (in euro)
9.348 Valle d’Aosta
233.408 Lazio
7.284 Lombardia
45.273 Liguria
74.329 Toscana
99.225 Emilia Romagna
1.224 Umbria
10.460 Molise
442.471 Sicilia
57.663 Campania
 137.869 Friuli Venezia Giulia
112.920 Veneto
81.442 Puglia
1.657.349 Basilicata

da Repubblica

 

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